Proposta per gli istituti scolastici
Insegnanti e famiglie non italofone si parlano — per iscritto e a voce, ciascuno nella propria lingua — dentro un perimetro costruito per la tutela dei dati dei minori.
Il problema
Nel vuoto, il dialogo si arrangia: l'alunno fa da interprete di sé stesso, un genitore della stessa comunità traduce per la scuola, il docente usa traduttori commerciali gratuiti sul telefono personale — e i dati sensibili di un minore finiscono a soggetti terzi, senza base giuridica e senza che la scuola lo sappia.
Fonti: elaborazione su open data MIM a.s. 2024/25 · Mantovani, Gasperoni, Italian Journal of Sociology of Education, 2018 · Fondazione ISMU 2022
2 / 4La soluzione
Messaggi non letti eliminati entro 7 giorni, letti entro 24 ore. Nessun archivio.
Nessun account, nessun dato su server: l'anagrafica vive solo nel codice cartaceo cifrato consegnato alla famiglia.
Adesione con convenzione; l'associazione è responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR.
Orari di ricezione suoi, nessuna statistica individuale, nessun report al dirigente.
L'audio serve solo alla trascrizione e viene distrutto subito dopo, su infrastruttura dedicata.
Niente inoltro, download o esportazione: ciò che merita di durare va nei canali della scuola.
Come nel prisma: la luce passa, non resta.
3 / 4Il pilota nella vostra scuola